mercoledì 6 agosto 2008

Come sfregiare Gwyneth Paltrow


seppellito il governo prodi, con attimi di gioia estatica del blogger, sarebbe doveroso difendere dalla medesima sorte i pochi provvedimenti buoni che aveva presi.
in particolare una importantissima detrazione fiscale del 55% dei costi necessari a ridare efficienza energetica al patrimonio edilizio nazionale. poteva accedervi praticamente chiunque: imprenditori, società, privati, enti vari. la detrazione alimentava il rilancio della martoriata edilizia, il recupero dei centri storici, il miglioramento della bilancia energetica, istituiva l' obbligo di certificazione dei risultati, provocava l' abbattimento dei prezzi degli immobili, e tutto senza distribuire un soldo. tutto con una sola norma.
ma l' agenzia delle entrate, con una interpretazione oltre il segno della bizzarria, ha stabilito che gli operatori per cui gli immobili siano bene merce (cioè quelli che si occupano davvero di immobili, cui questa legge era rivolta, che hanno la forza di fare interventi strutturali di rilievo, e l' interesse a farli) sono esclusi dall' operatività dell' agevolazione. così solo chi è abbastanza ricco da avere un interesse alla detrazione fiscale opererà qualche limitato intervento, sempre relativo a singole unità immobiliari, non ad interi edifici, come sarebbe molto più efficace; mentre prima della pronuncia dell' agenzia delle entrate, l' abbattimento dei costi di produzione spingeva la concorrenza ad abbattere i prezzi, fornendo al mercato immobili di miglior qualità, a prezzo più basso, per tutti.
in sostanza con una singola "sentenza interpretativa" (cotraria alla mens legis, in verità) si raggiunge lo scopo di svilire il patrimonio edilizio nazionale e di favorire solo i ricchi.
è per questo che è meglio che le leggi le facciano i Rappresentanti del Popolo, non i burocrati che dovrebbero solo, muti e fedeli, applicarle

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