secondo la corte d' appello di Milano, il tutore di una persona in istato di coma vegetativo può ucciderla in ogni momento. provocandone la morte per fame e per sete.
se la persona è viva, soffrirebbe in modo indicibile. se è morta, non soffrirebbe del suo stato.
se esiste una legge che dia ragione a questi giudici, è criminale anche la legge
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