pendaglietti con smeraldo non se ne vedono più, si moltiplicano i riferimenti a scioperi ed autunno caldo, la seconda squadra di Milano si tramuta da leone del mercato in bufala del calcio vero: le vacanze sono finite, ora si fa sul serio.
e la coalizione di governo, già percorsa da crepe preoccupanti, lancia altri segnali di spaccattura. mastella spiega che non può tollerare che un ministro scenda in piazza contro il governo di cui fa parte (però, che rigore) e che se ciò accadesse, sarebbe crisi di governo. le alternative alchemiche a questa maggioranza, nonostante casini, cesa, e mele, nonostante gli altri 20-30 cammellati udc pronti a soccorrere prodi insieme ai senatori a vita, nonostante tutto, non esistono. si va a votare.
ma napolitanon non permetterebbe di votare ancora con questa legge elettorale sbilenca e sfavorevole alla sinistra. però un accordo, su questo il Cav. è stato chiarissimo, non si può trovare. non con questa sinistra. ma senza un accordo, il referendum non può essere fermato, ed il referendum ucciderebbe dozzine di partitini, non ultimo quello di mastella, a meno che..
a meno che non esista una legge del 1970 che impedisce di celebrare nello stesso anno elezioni politiche e referendum.
riassumendo: se prodi non fa un miracolo, le elezioni anticipate sono inevitabili. allora i piccoli potranno scegliere se andarci con questa legge elettorale e contare ancora qualcosa, oppure andarci dopo il referendum e scomparire.
la rinascita della Nazione poggia sul salvataggio di mastella. come se la Champions di Atene si fosse costruita sull' arrivo di grimi.
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